LinuxBIOS 15 marzo , 2007
Posted by Pythagoreion in Linux, LinuxBIOS.trackback
Avete presente quel piccolo pezzo di software proprietario che proprio non riuscite a schiodare dal vostro PC? Come dite? Non avete software proprietario sul vostro PC? Siete così estremisti da non installare neanche i codec per il multimedia sulla vostra LinuxBox? Eppure un pezzo di software proprietario ce l’avete. Pensateci bene…
Esatto…. il BIOS !

Eppure un rimedio c’è, e si chiama LinuxBIOS
LinuxBIOS è un progetto di Free Software, rilasciato con licenza GPL, che mira a sostituire i Bios proprietari delle schede madri, con del software libero, ma soprattutto più veloce, e con molte più potenzialità.
Accedendo alla wiki del progetto ci vengono subito presentate le caratteristiche fondamentali di LinuxBIOS:
- 100% Free Software (GPL), no royalties, no license fees!
- Fast boot times (3 seconds from power-on to Linux console)
- Avoids the need for a slow, buggy, proprietary BIOS
- Runs in 32-Bit protected mode almost from the start
- Written in C, contains virtually no assembly code
- Supports a wide variety of hardware and payloads
- Further features: netboot, serial console, remote flashing, …
- 100% Free Software (GPL), nessuna royalty, niente costi di licenza!
- Tempi di avvio ridotti (3 secondi dall’accensione alla console Linux)
- Elimina il bisogno di un BIOS proprietario lento e buggato
- Gira in modalità protetta a 32bit quasi fin dall’avvio
- Scritto in C, virtualmente non contiene codice assembly
- Supporta un’ampia gamma di hardware e payloads (lett. “carichi”, si definisce “Payload” il codice che viene eseguito dopo LinuxBIOS. NdT)
- Inoltre: Boot di rete, console seriale, flashing remoto….
Traduzione di Pythagoreion
Per sapere se la propria scheda madre è supportata da LinuxBIOS è sufficiente visitare la wiki ufficiale o inoltrare una richiesta attraverso la mailing list. Per quanto riguarda i sistemi operativi supportati, bisogna notare che questo BIOS open source non è compatibile con i normali BIOS in termini di chiamate al BIOS per le funzioni di input e output (i programmatori assembler di vecchia data le ricorderanno sicuramente), quindi ogni sistema operativo che si appoggia su questa infrastruttura non funzionerà: stiamo parlando di DOS, le versioni di windozz non basate su tecnologia NT (in termini spiccioli le versioni precedenti a windozz 2000), e MenuetOS. È al contrario perfettamente in grado di far girare Linux (ovviamente!
), Plan9, e le versioni di windozz da 200 in poi.
Per quanto riguarda l’hardware necessario l’unico pezzo strettamente necessario, è ovviamente una scheda madre, ma sarebbe opportuno avere un “Flasher” (un dispositivo per scrivere nei chip di memorie flash), da usare su un altro computer: non vogliamo infatti flashare LinuxBios nella nostra scheda madre con i tool software, rischiando di doverla buttare se poi non dovesse risultare compatibile, vero? In realtà, in questa pagina, c’è molto altro hardware consigliato.
Ma la cosa veramente innovativa, a mio avviso è che è possibile caricare nella BIOS ROM, in soli 2MB di spazio:
- un BIOS, che effettua alcune inizializzazioni hardware di base, per poi passare il controllo ad un…
- Kernel Linux, che termina l’inizializzazione dell’hardware, e poi avvia un..
- Server X, completo di…
- Window Manager e Shell
Questo significa poter avviare un sistema operativo di emergenza anche quando insorgono guasti gravi a dispositivi di base come i dischi fissi, ed in tempi estremamente ridotti (una manciata di secondi), addirittura con il lusso dell’interfaccia grafica! Ecco un video dove si mostrano tutte queste meraviglie:
In definitiva ci tengo a precisare che un’operazione come la sostituzione del BIOS è rischiosa, e ci sono rischi di compromettere la funzionalità dell’interi sistema se qualcosa va storto
Inoltre il supporto è disponibile sono per una quantità molto limitata di schede madri. Anche se per ora non vi consiglio di provarlo, rimane un progetto moolto interessante, da continuare a tenere sott’occhio!.
suca